Ho creato questo spazio come una specie di blog per raccontarmi, Francesca è il mio nome, ma da sempre esiste Kiky. Lei è la mia parte emotiva, cioè io. Lo sono anche troppo: viva, fragile e, insieme a Francesca, potente. È quella che ha sempre immaginato, creato e abitato mondi interiori ogni volta che la realtà diventava troppo ruvida.Kiky ha scoperto fin da piccola di avere un cuore di cristallo: un cuore trasparente, puro, che la gente stringeva così forte da rischiare di romperlo.Ma il cristallo, anche se sembra delicato, è più resistente di quanto si pensi. Proprio come il mio cuore.Kiky ha sempre avuto una sola missione: trasformare il dolore in visione, attraverso ogni forma artistica. Ne aveva l’esigenza, perché le emozioni sono difficili. E l’arte le rende un po’ più facili.Ogni emozione forte che ho vissuto è diventata qualcosa: una fotografia, un gioiello, una frase, una melodia. Non l’ho mai fatto per piacere agli altri: era un’esigenza profonda di esprimere me stessa. Di lasciare uscire la mia anima.Da qui nasce FurawaKy.Ma la storia è lunga… quindi continua a restare qui, se ti va.Negli anni ho imparato che essere rotta non significa essere finita. E il mio viaggio in Giappone me l’ha ricordato: lì ho incontrato il concetto del wabi-sabi, la bellezza delle cose imperfette, fragili, incomplete. Come noi. Come me.Come ogni Cuore Colato.
Cuore di cristallo